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Lo stato legittimo è il complesso delle condizioni urbanistiche ed edilizie che definiscono la regolarità legale di quell’edificio o unità immobiliare. In sostanza, rappresenta la fotografia “ufficiale” e riconosciuta dalla legge di com’è stato costruito l’immobile e di come può essere oggi utilizzato, la conformità ai titoli edilizi rilasciati nel tempo (permessi, concessioni, DIA, SCIA, CILA, ecc.) e alle norme vigenti quando l’immobile è stato costruito o modificato.
Concetto introdotto con precisione dal Decreto Semplificazioni (D.L. 76/2020), che ha modificato l’art. 9-bis del Testo Unico dell’Edilizia (D.P.R. 380/2001).
La legge stabilisce che lo stato legittimo di un immobile si ricava da due elementi principali:
1. Dal titolo edilizio originario
2. Dalla documentazione catastale e dalle pratiche edilizie depositate
In casi particolari (come edifici molto vecchi, costruiti prima dell’introduzione delle leggi urbanistiche del 1942 o delle norme edilizie comunali), lo stato legittimo può essere dimostrato anche tramite prove storiche o documenti d’archivio, fotografie, mappe catastali o dichiarazioni tecniche giurate.
Per dimostrare che l’immobile è regolare dal punto di vista urbanistico, edilizio e catastale. È necessario in moltissime situazioni della vita quotidiana di un cittadino, come ad esempio:
Prima di vendere o acquistare una casa, è fondamentale accertarsi che lo stato legittimo sia coerente con lo stato di fatto (cioè com’è realmente l’immobile).
Per questo motivo, molti notai richiedono una “Relazione sullo Stato Legittimo” redatta da un tecnico, prima dell’atto di compravendita.
Le banche, prima di concedere un mutuo, vogliono la certezza che l’immobile dato in garanzia sia legalmente conforme. Se lo stato legittimo non è dimostrato o presenta difformità, il mutuo può essere rifiutato.
Quando si presenta una pratica edilizia (CILA, SCIA, Permesso di costruire) o si vuole usufruire di bonus fiscali (come Ecobonus, Bonus ristrutturazioni), il tecnico deve dichiarare e verificare lo stato legittimo dell’immobile.
Uno stato legittimo chiaro e dimostrabile aumenta il valore dell’immobile e assicura tranquillità giuridica a chi lo possiede o lo acquista. Un immobile con abusi o difformità può invece perdere valore o diventare difficile da vendere.
Come si verifica lo stato legittimo?
Per accertare lo stato legittimo serve una verifica tecnica approfondita, effettuata da un professionista abilitato (geometra, architetto o ingegnere).Il tecnico:
Se emergono difformità o piccoli abusi, può suggerire di procedere a una sanatoria edilizia o a un accertamento di conformità per regolarizzare la situazione.
Se un immobile presenta difformità edilizie o urbanistiche, cioè non corrisponde ai titoli depositati, si parla di stato non legittimo.
In questo caso:
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